Richiedere un preventivo online

Come si fa a trovare la rata più bassa tra tutte le banche esistenti? Banche, istituti di credito, finanziarie, ormai ovunque ci si gira spunta fuori un’agenzia che si occupa di prodotti creditizi. Ma se volessimo richiedere un prestito personale, cosa è necessario fare per trovare subito la migliore soluzione?

Partiamo dal presupposto che non sempre la migliore soluzione è quella più economica. Ci sono delle opzioni di alcuni finanziamenti che permettono di godere di particolari vantaggi che altri prestiti personali non dispongono.

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Calcolo Prestito

Calcolo prestito: sul web esistono semplici strumenti online per calcolare le rate di un prestito in base all’importo richiesto, al tasso di interesse e agli anni di durata del prestito stesso.


Fattori essenziali da conoscere per calcolare le rate di un prestito sono: innanzitutto l’importo complessivo del prestito richiesto alla nostra banca o all’agenzia di fiducia; il numero delle rate, cioè in quanto tempo è stato stabilito di restituire la somma; la periodicità delle rate, se mensili, bimestrali o trimestrali; infine, è necessario conoscere il tasso di interesse nominale riferito al periodo che va da una rata a quella successiva.

Novità calcolo prestito: oltre agli strumenti già pronti reperibili in rete, può essere utile creare un foglio di calcolo attraverso il quale calcolare rapidamente il proprio prestito ideale.

E’ importante effettuare il calcolo del prestito prima di farne richiesta? Per alcune persone potrebbe essere molto importante, dato che permette di fare meglio i conti su come distribuire il proprio stipendio, ad esempio.

Direttamente on line è dunque possibile calcolare l’importo della rata che, mensilmente, bisognerà restituire all’ente creditizio.


Semplicemente inserendo l’importo del prestito, la durata dello stesso e il tasso di interesse applicato, saremo in grado di conoscere in pochissimo tempo l’importo da pagare.

Se poi volessimo avere un prospetto ancora più dettagliato, con tanto di piano di ammortamento che ci indica, in ogni momento, anche l’importo residuo che dobbiamo ancora pagare, allora dobbiamo rivolgerci direttamente all’istituto di credito.

Potrebbe essere un’ottima occasione anche per chiedere chiarimenti su alcune cose che magari sono poco chiare oppure per chiedere dei consigli.

Cessione del Quinto

Cessione del quinto: quando si parla di cessione del quinto dello stipendio, si intende un tipo di prestito che non è finalizzato, cioè questa somma che viene erogata, non è destinata ad un acquisto preciso come ad esempio un auto, un viaggio ecc, quindi per questo prestito non è necessario specificare nessuna informazione di questo genere.


Visto che il prestito viene concesso in base ad uno stipendio e pagato direttamente dal datore di lavoro addebitato in busta paga, vi è la necessità di una stabilità del posto di lavoro

Novità cessione del quinto: di recente il legislatore è interveuto du questo argomento,rendendo possibile la cessione del quinto dello stipendio anche ai pensionati, siano essi pensionati INPS, INPDAP, IPOST.

Ricordiamo inoltre che la richiesta di cessione del quinto nel caso di dipendenti di aziende private può essere eccezionalmente rifiutata dal datore di lavoro, cosa che invece non accade nel caso dei dipendenti dello Stato

La cessione del quinto, come dice il nome stesso, si caratterizza per il fatto che l’importo massimo delle rate da pagare mensilmente non può superare un quinto dell’importo dello stipendio netto mensile o, nel caso di pensionati, l’importo della pensione netta percepita.

La cessione del quinto viene anche concessa a coloro che sono stati protestati o sono stati segnalati come cattivi pagatori, dato che è una tipologia di prestiti che offre la garanzia della presenza di una busta paga.

Alla cessione del quinto possono prendere parte sia i lavoratori dipendenti privati che quelli pubblici, nonché sia quelli a tempo indeterminato che quelli a tempo determinato.


In quest’ultimo caso, però, la condizione fondamentale è che il prestito abbia una durata inferiore o uguale a quella del contratto di lavoro.

L’importo della rata viene trattenuto direttamente dal datore di lavoro in busta paga, pertanto il lavoratore percepirà già il netto. Sarà poi cura del datore di lavoro versare all’ente creditizio la quota per il pagamento del debito del suo dipendente.

A quest’obbligo il datore di lavoro non può tirarsi indietro, nel senso che non può proibire a un suo dipendente di richiedere un prestito con la tipologia della cessione del quinto.

Qualora l’importo della rata da pagare superi l’ammontare di un quinto dello stipendio, si parla di prestito delega. In questo caso è possibile pagare una rata che arrivi fino ai due quinti dello stipendio netto.

Consolidamento Debiti

Consolidamento debiti: quando si parla di consolidare i propri debiti, si intende riunire in una sola rata omnicomprensiva, tutti i prestiti in essere, la rata si può ridurre sensibilmente fino anche al 70% della precedente, naturalmente si allunga la durata della restituzione, nessuno regala niente, ma cosi si può far fronte meglio alla gestione della propria vita, allungando il tempo dei pagamenti da fare.


Questo sistema è infatti utile in quei casi dove le rate dei vari prestiti diventino insostenibili e ci si trovi in difficoltà.

Novità consolidamento debiti: il consolidamento dei debiti è un’utilissima opzione da utilizzare qualora i debiti contratti (mutui, finanziarie, etc.): infatti è possibile riunire sotto un unico finanziamento tutti i debiti accumulati, e risparmiando quindi sugli interessi delle varie rate, le spese, e, cosa da non sottovalutare, il cliente viene a trovarsi con un’unica rata mensile da pagare, potendo gestire al meglio i propri tempi.

Come qualunque altra forma di prestito, la richiesta di prestito per consolidamento debiti deve essere accompagnata dal modello 730.

Perché si potrebbe voler ricorre alla pratica di consolidare i propri debiti? Uno dei motivi principali è sicuramente quello di avere un piano di rimborso più leggero, a cui far fronte con una maggior serenità.

Soprattutto se, ad esempio, arrivano ad accumularsi più debiti contemporaneamente, come ad esempio quello per l’acquisto di un’auto nuova e per il restauro della propria abitazione, l’importo che ogni mese si deve pagare potrebbe essere davvero insostenibile.


Grazie al consolidamento debiti, dunque, si riesce a riunire i due debiti aperti in uno solo e a spalare maggiormente nel tempo le rate da pagare, in maniera da avere una posizione debitoria più lunga nel tempo, è vero, ma meno pensate mese dopo mese.

I prestiti per consolidamento debiti vengono fatti solitamente a tasso fisso, dunque l’importo della rata non cambia nel tempo, e vengono concessi anche a coloro che sono stati segnalati come cattivi pagatori o sono stati protestati. In questo caso la società finanziaria potrà ovviamente chiedere della garanzie ulteriori.

E’ inoltre una tipologia di prestito alla quale possono accedere diverse categorie di persone, come ad esempio i lavoratori dipendenti, quelli autonomi e i pensionati.

Contratto Prestito

Contratto prestito: quando si richiede un prestito, come per tutte le transazioni finanziarie e commerciali è necessario formalizzare la richiesta con un contratto apposito.


Il contratto è formato da almeno due copie, quella per il consumatore e quella per l’istituto che eroga il prestito.

Il contratto oltre che a contenere i dati anagrafici del richiedente e i suoi dati personali, contiene le condizioni del prestito e le modalità del pagamento, le garanzie, l’adesione alla copertura assicurativa e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

contratto prestito: sul retro del contratto ci sono le condizioni generali del prestito, la specifica delle varie conseguenze in caso di ritardato pagamento, le sanzioni contrattuali, le eventuali cessioni del contratto a terze società.

La legge in ogni caso stabilisce che in un contratto di prestito personale ci debbano essere alcuni dati ed elementi:

naturalmente l’importo del prestito e le modalità dello stesso, il tasso di interesse praticato, il numero delle rate e l’importo delle stesse, la scadenza delle rate, il tasso annuo effettivo o TAEG, le garanzie richieste sul prestito ed eventuali coperture assicurative e inoltre gli eventuali oneri che siano esclusi dal calcolo del TAEG.


Il contratto del prestito deve contenere tutte le indicazioni chiave del prestito stesso, come ad esempio le condizioni dello stesso.

Il contratto di un prestito deve essere redatto in duplice copia, di cui una va consegnata al cliente e una resta all’istituto di credito. Il contratto prestito, per legge, deve avere le seguenti voci:

TAN, ovvero il tasso di interesse annuo nominale;
TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale;
deve indicare tutte le condizioni del prestito, ivi inclusi anche eventuali maggiori oneri che il cliente deve sostenere;
l’importo del prestito e le modalità di finanziamento;
numero delle rate da pagare;
importo delle rate da pagare;
scadenza di ogni singola rata da pagare.

Oltre a questo, il contratto deve contenere anche l’indicazione delle eventuali ulteriori garanzie che la banca chiede per l’erogazione del prestito e le eventuali coperture assicurative che sono richieste.

Il contratto, come si può immaginare, assume una parte fondamentale nella fase di concessione del prestito, dato che regola sostanzialmente tutte le condizioni del prestito stesso.