Mutui Inpdap

L’Inpdap è l’istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti della Amministrazione Pubblica, gli iscritti a questo istituto possono avere diritto a prestiti e mutui per l’acquisto di una abitazione, normalmente per mutui prima casa sia per l’acquisto che per la ristrutturazione con durata da 10 a 30 anni e possono essere sia mutui a tasso fisso che mutui a tasso variabile.


Novità mutui Inpdap: i mutui ipotecari Inpdap vengono concessi esclusivamente a pensionati ed iscritti dell’ente facenti parte della “Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali”, ed iscritti al fondo da almeno 3 anni; altro requisito fondamentale da conoscere per chi si appresta a fare richiesta di un mutuo Inpdap, è che il richiedente non può possedere altre abitazioni in un raggio di 100 chilometri dal luogo dove si trova l’abitazione oggetto del mutuo ipotecario.

Come per i mutui bancari o emessi da altri istituti di credito, i mutui Inpdap hanno le stesse caratteristiche di tutti gli altri (rinegoziabilità, interessi e durata scelti al momento dal richiedente, etc.).

Chiedere un mutuo Inpdap è possibile per acquistare la prima casa. La durata che l’ente stabilisce per il mutuo può essere pari a 10,15,20,25,30 anni è l’importo massimo richiedibile è di 300.000 euro.

Come fare per poter accedere ad un mutuo Inpdap? La prima condizione necessaria è che chi fa richiesta del mutuo deve essere iscritto alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, oltre ad avere una anzianità di almeno tre anni di iscrizione presso il fondo credito.


C’è poi il limite che né chi richiede il mutuo, né tantomeno un familiare, deve essere proprietario di altre abitazioni che si trovino entro un raggio di 100 chilometri dal comune nel quale si fa richiesta di acquisto di abitazione finanziata con un mutuo Inpdap.

Inoltre, ovviamente, per poter accedere ad un mutuo Inpdap bisogna essere dipendenti di enti o di amministrazioni pubbliche ed essere iscritti all’Inpdap.

Il tasso che viene applicato a questa tipologia di mutuo cambia a seconda se esso sia fisso oppure variabile. Nel primo caso il tasso è del 3,90%, mentre nel secondo caso è del 3,50% per il primo anno.

Le rate vengono pagate in via posticipata ogni sei mesi. A partire dal secondo anno il tasso variabile viene ricalcolato sulla base dell’Euribor a 6 mesi, maggiorato di 100 punti base e rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente a quello dell’erogazione.