Tassi Mutui

Tassi mutui: il requisito fondamentale per un buon mutuo è la convenienza e in poche parole un tasso di interesse più basso. Le banche e le finanziarie però, applicano quasi tutte gli stessi tassi con differenze minime l’una dall’altra e per questo gli scostamenti da un tasso all’altro è ridotto a poche frazioni di punto.


Diversa è invece la situazione se si parla di mutui particolari, regionali o Europei o comunque mutui concessi per particolari categorie svantaggiate che godono quindi di tassi notevolmente più bassi.

Novità tassi mutui: oltre ai tassi di interesse canonici (fisso e variabile), negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa altre tipologie, come il tasso misto.

In questo caso, stipulato un mutuo secondo un tasso fisso o un tasso variabile. ogni certo numero di anni il contraente potrà decidere se rinegoziare il mutuo passando all’altra tipologia di tasso di interesse o meno; altre nuove tipologie di mutuo prevedono il tasso variabile e la rata costante: a cambiare, invece dell’importo delle rate, in questo caso è il numero delle stesse, che aumenterà nel caso di incremento dei tassi di interesse e diminuirà qualora si verifichino degli abbassamenti dei tassi di interesse.


Quale tipologia di tasso è più conveniente per il nostro mutuo? E’ meglio il tasso fisso o il tasso variabile? Una risposta oggettiva e valida per tutti, a questa domanda, non c’è.

La questione, infatti, dipende dalla nostra propensione al rischio e da come si prevede che il mercato possa evolversi. E’ indubbio che aprire un mutuo a tasso variabile ha in sé un maggior rischio rispetto ad aprire un mutuo a tasso fisso.

Quest’ultimo, infatti, ha il vantaggio che ci permette di sapere in ogni momento l’importo della rata da pagare.

A seconda di come si prevede che il mercato possa muoversi in futuro conviene la scelta della tipologia di tasso. Ad esempio, se prevediamo che i tassi di interesse possano aumentare, allora conviene il tasso fisso. Al contrario, se prevediamo che i tassi di interesse scendano, conviene optare per un mutuo a tasso variabile.

Nella scelta bisogna anche considerare che, solitamente, il tasso di interesse fisso è più alto rispetto a quello variabile, per il fatto che la banca deve tutelarsi dal rischio dell’aumento dei tassi di interesse che, nel caso di mutuo a tasso fisso, non può applicare sul cliente.