Prestiti ai Protestati

Prestiti ai protestati: quando noi o un nostro familiare per nostra sfortuna si fosse subito un protesto, ottenere un prestito può risultare una cosa davvero difficile, se non quasi impossibile.


Il prestito può essere rifiutato anche se non si è stati protestati ma si è magari stati clessificati come “cattivi pagatori” a causa di qualche ritardato pagamento e il nostro nome sia finito in una delle banche dati che le banche usano per controllare la nostra affidabilità finanziaria.

Cerchiamo di capire innanzitutto chi sono i “protestati”: viene comunemente definito protestato o cattivo pagatore colui che, per qualsivoglia motivo, non ha adempiuto al pagamento di un prestito, di onorare una cambiale o di lasciare anche piccole insolvenze verso persone fisiche.

Per tutti coloro che hanno ricevuto un protesto, e che quindi non possono accedere alle normali forme di finanziamento, vi sono però delle alternative che spesso possono aiutare a risanare una crisi, riunendo sotto un’unica rata tutte le eventuali insolvenze precedenti ed evitando quindi di accumulare interessi passivi ed altre spese.

Novità prestiti ai protestati: pochi sanno che, molto spesso, accade che ci si può veder negare un prestito o un mutuo, perché qualcuno del nostro nucleo famigliare ha ricevuto un protesto, o è stato segnalato da una banca o altra agenzia come cattivo pagatore: per uscire da questa spiacevole situazione è innanzitutto opportuno saldare tutti gli eventuali debiti e, successivamente, compilare i moduli necessari per la cancellazione del protesto.

Ma allora come ottenere un prestito se si è stati protestati? Un’ottima opportunità, per i dipendenti, è la cessione del quinto: in questo caso infatti è il datore di lavoro che versa la rata alla banca, ponendosi come intermediario tra quest’ultima ed il richiedente.


A causa della crisi mondiale che dalla fine del 2008 sta colpendo praticamente tutto il mondo, molte persone si sono trovate in difficoltà nel pagamento delle rate. Questo ha avuto come causa la loro iscrizione nel registro dei cattivi pagatori o, addirittura, l’elevazione di un protesto nei loro confronti.

Per non perdere questa categoria di clienti, che normalmente non potrebbe avere accesso al credito, le banche e le società finanziarie hanno ideato dei prestiti a protestati.

Questa tipologia di prestito si differenzia dal classico prestito personale perché richiede la presenza di ulteriori garanzie. Ad esempio, se il lavoratore è un dipendente, sia esso pubblico oppure privato, la garanzia è la presenza della busta paga. Dunque, la società finanziaria emetterà solamente prestiti sotto forma di cessione del quinto.

Se invece il protestato è un lavoratore autonomo, allora la società finanziaria potrebbe proporre un prestito cambiario, ovvero garantito da delle cambiali, che diventano eseguibili nel momento in cui il debitore non riesce a far fronte agli impegni presi.