Interessi Mutuo

Interessi mutuo: Con il termine interessi, si intende quel compenso che il contraente del mutuo o del prestito, deve pagare al mutuante, cioè chi gli ha concesso il mutuo per utilizzare il capitale prestato, in poche parole è il costo che bisogna pagare a chi ci ha prestato il denaro, sia questa una banca o una finanziaria.


Novità interessi mutuo: da qualche anno è importante sottolineare la distinzione fra interessi semplici ed interessi sugli interessi (fenomeno noto anche come anatocismo), specialmente nel caso di mutui a tasso variabile, gli interessi spesso vanno a formare una quota molto alta della rata, ed il cliente può non riuscire a coprire il costo delle rate; a questo punto si crea un circolo vizioso per cui gli interessi sugli interessi non pagati vanno ad aumentare ed il cliente difficilmente riesce a venirne fuori.

A porre fine a questo problema è giunta, nel 2000, una delibera siglata dal comitato interministeriale per il credito al risparmio, che li ha posti fuorilegge tranne che in alcune situazioni particolari.

Gli interessi che vengono applicati su un mutuo possono essere di due tipologie: interessi a tasso fisso oppure interessi a tasso variabile.

Nel primo caso, il tasso resta fisso per tutta la durata del finanziamento, questo fornisce la garanzia che non si avranno sorprese durante tutta la vita del mutuo relativamente all’importo della rata da pagare, che resta costante per tutto il finanziamento.


Nel secondo caso, quello del tasso variabile, il tasso potrebbe variare a seconda di diversi fattori, tra i quali c’è il tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate), che è il tasso di interesse che viene applicato dalle banche centrali di ogni paese o di ogni zona economica sui prestiti che questa fa alle altre banche. Nel caso in cui si scelga il tasso variabile, l’importo della rata può cambiare da una all’altra.

La convenienza nella scelta del tasso variabile potrebbe essere quella del caso in cui ci si attenda che i tassi di interesse scendano, come è successo per la fase di recessione economica iniziata sul finire del 2008. In caso contrario è sempre conveniente scegliere un tasso fisso, che solitamente è di poco più alto rispetto al variabile perché le banche devono tutelarsi da eventuali aumenti dei tassi di interesse, che loro non possono applicare ai mutui a tasso di interesse fisso.